Apnee notturne: campanelli d’allarme, rischi e possibili soluzioni

Apnee notturne: campanelli d’allarme, rischi e possibili soluzioni
0 7 gennaio 2017

La vostra respirazione s’interrompe una o più volte o rallenta eccessivamente durante le ore di sonno? La qualità del sonno è scarsa e vi sentite molto stanchi durante il giorno? Probabilmente soffrite della sindrome delle apnee notturne (note anche come OSAS), una patologia cronica molto diffusa che colpisce spesso mentre chi ne soffre sta passando dal sonno profondo al sonno leggero. L’apnea è causa diretta della sonnolenza diurna.

Le pause (apnee) possono durare da pochi secondi ad alcuni minuti. Possono essere anche più di 30 in un’ora. Di solito la respirazione riprende, in alcuni casi con un russare sonoro. La maggior parte dei pazienti che soffrono di apnea notturna non sa di essere malato, perché il disturbo si presenta soltanto durante il sonno. In genere sono i famigliari o il partner a notare per primi i sintomi. E’ un disturbo che in molti casi non viene diagnosticato e i medici di base, di solito, non sono in grado di individuarla durante le visite di routine e non esistono esami del sangue utili per diagnosticarla.

Gli italiani che soffrono di apnea notturna sono più di due milioni. Il 25% degli uomini e il 15% delle donne russa, superati i quarant’anni le percentuali salgono rispettivamente a 60% e 40%

Esistono varie tipologie di apnee notturne:

APENA OSTRUTTIVA: è la forma di apnea più comune in cui le vie respiratorie collassano o si ostruiscono durante il sonno, rallentando o interrompendo la respirazione. Quando si cerca di respirare, l’aria che attraversa l’ostruzione può causare un forte russamento. Si manifesta come una pausa respiratoria che interrompe il russamento, per più di dieci secondi, e termina con un fragoroso rumore inspiratorio di “sblocco”. I pazienti che ne sono affetti, nonostante possano presentare fino a 600 episodi apneici ogni notte, è improbabile che li ricordino il mattino seguente. L’apnea ostruttiva del sonno è più diffusa tra i pazienti in sovrappeso, ma può colpire chiunque; ad esempio i bambini che hanno le tonsille gonfie possono soffrirne.

APNEA CENTRALE NEL SONNO: è una forma di apnea meno diffusa in cui la zona del cervello che controlla la respirazione non invia i segnali corretti ai muscoli addetti alla respirazione, quindi, per brevissimi istanti, l’organismo “si dimentica” di respirare. Può colpire chiunque, tuttavia è più diffusa tra i pazienti che soffrono di alcune patologie o usano determinati farmaci. Normalmente quest’apnea del sonno non provoca il russamento.

sonno

Campanelli d’allarme:

  • sonnolenza durante il giorno;
  •  movimenti esagerati durante la notte;
  •  cambiamenti repentini d’umore;
  •  cefalea al risveglio;
  •  difficoltà di concentrazione;
  •  perdita di memoria;
  •  ipertensione arteriosa;
  • perdita dell’attrazione sessuale;
  • depressione;

Rischi – Nei casi più gravi possono manifestarsi complicanze come:

  •  malattie cardio-vascolari;
  •  sindromi metaboliche;
  •  ictus;
  •  problemi ormonali;
  •  turbe sessuali;
  • incidenti alla guida;
  •  incidenti sul posto di lavoro;

La diagnosi della sindrome da apnea notturna avviene nei Centri del Sonno tramite la polisonnografia che consente di analizzare il sonno e di stabilire la gravità dell’apnea notturna in funzione della quale verrà stabilita una terapia (in alcuni casi si tratta di terapia ventilatoria).

È anche indicato l’impiego clinico di appositi dispositivi odontoiatrici costruiti su misura del paziente, ben tollerati mobili e leggeri che si rivelano un valido aiuto per chi soffre di apnea notturna poiché permettono di facilitare il passaggio dell’aria attraverso le vie aeree. Si usano solo durante il sonno, sono confortevoli e permettono di aprire e chiudere la bocca, nonché di bere. Studi clinici hanno dimostrato che il solo impiego di questi apparecchi possono ridurre (nel 95% dei casi) o far scomparire del tutto(nel 50%) il russamento.

Gli odontoiatri hanno un ruolo di sentinella diagnostica e il loro compito è quello di visitare accuratamente denti e cavo orale per accertarsi che vi siano le condizioni adatte all’utilizzo di tali apparecchi.

Se pensi o sai di soffrire di apnee notturne (hai avvertito qualche sintomo o i tuoi cari si sono lamentati del forte russamento) e hai bisogno di una valutazione odontoiatrica non esitare a contattarci. Chiamaci allo 06 963 00 03. Lo studio della Dott.ssa Marina Iaquaniello si trova in viale Roma 7 a Velletri.

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Posted in Notizie Blog by Marina Iaquaniello | Tags: ,

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