Quali sono i principali problemi dell’articolazione temporo mandibolare?

Quali sono i principali problemi dell’articolazione temporo mandibolare?
0 11 febbraio 2017

Hai degli inspiegabili mal di testa? Hai difficoltà o senti dei rumori ad aprire e chiudere la bocca? La tua mandibola ogni tanto si blocca? Digrigni o serri i denti di notte? Hai dolore davanti l’orecchio? Non riesci a masticare cibi duri? Ti senti la mandibola o i muscoli facciali stanchi al risveglio? Senti dei ronzii/fischi/sibili all’orecchio? Hai degli inspiegabili dolori alla cervicale, collo e braccia?

Se hai risposto si ad almeno una di queste domande potresti essere una delle tante persone affette da una patologia dell’articolazione temporo-mandibolare.

 L’ATM è una complessa doppia articolazione che collega la mandibola al cranio ed è fatta di ossa, cartilagine, legamenti, muscoli e liquido sinoviale. La patologia è determinata dalla perdita dei naturali rapporti anatomici esistenti tra i capi articolari, quello della mandibola (condilo), quello dell’osso temporale (fossa glenoide) e il menisco articolare tra loro interposto allo scopo di rendere congrue le superfici articolari.

Quando apriamo e chiudiamo la bocca il condilo (della mandibola) scivola in avanti e il menisco scorre sulla sua superficie impedendo che questo urti contro l’osso temporale. Perché questo meccanismo funzioni perfettamente è necessario che il condilo abbia una precisa posizione all’interno della fossa glenoide tale da rendere possibile lo scivolamento del menisco. Dopa aver fatto una diagnosi precisa distinguendo tra le molteplici problematiche che affliggono quest’articolazione si può prescrivere al paziente un ben delineato iter terapeutico.
Molte volte questi disturbi si possono curare semplicemente attraverso l’applicazione di un bite, cioè di una mascherina in resina trasparente che s’inserisce sull’arcata dentale superiore e che si interpone nel morso. Ma talvolta questo non è sufficiente oppure, per il fatto che la patologia è più grave, non è indicato. Allora bisogna passare alle procedure chirurgiche micro e mini invasive. La diagnosi va fatta da uno specialista ascoltando la storia del paziente, valutando i sintomi e prescrivendo alcuni esami strumentali.

Le metodiche per immagine che rivestono un importante ruolo nella diagnosi delle patologie dell’ATM sono:
Radiografia Standard: mostra la struttura delle parti ossee. Le più utilizzate sono le proiezioni laterali quindi le proiezioni anteroposteriori (AP) e l’ortopanoramica. In specifico per lo studio dell’articolazione è la stratigrafia dell’ATM a bocca aperta e chiusa.
Tomografia Computerizzata: le indicazioni sono: studiare le componenti ossee dell’ATM, valutare la posizione del disco e le sue dimensioni, la forma e la funzionalità in pazienti con sintomi che fanno sospettare lesioni interne; è inoltre utile per la valutazioni della patologia tumorale, anomalie congenite e di sviluppo.
Risonanza Magnetica: metodica più recente, che ha il principale scopo di individuare le alterazioni dei tessuti molli che interessano l’ATM in pazienti sintomatici. È in grado di evidenziare sia le alterazioni intra- sia quelle extrarticolari.
Esame elettrognatografico

copertina

LE PIÙ FREQUENTI PATLOGIE CHE AFFLIGGONO QUESTA ARTICOLAZIONE SONO:

Incoordinazione condilo-discale:
Il disco articolare (tipo il menisco del ginocchio) che solitamente si interpone tra i capi ossei (condilo-cavità glenoidea) e segue il condilo mandibolare in tutto il movimento rototraslatorio, va a spostarsi antero-medialmente creando quel rumore secco in apertura della bocca chiamato CLICK che è appunto il rumore del condilo che a metà corsa riesce a ricatturare il disco. Quando questo depiazzamento si fa piu grave ed il condilo non riesce più a ricatturarlo allora parliamo di LOCK. A questo può far seguito una perforazione dei tessuti retrodiscali che sono caratteristica del CREPITO mandibolare.

Osteoartitre:
Stato infiammatorio della membrana sinoviale e della cartilagine articolare che, a seconda della gravità, crea problemi nel movimento del condilo e quindi dolori all’apertura della bocca ed alla masticazione.

Ipomotilità discale:
A causa delle infiammazioni precedentemente descritte si possono verificare delle aderenze tra disco e tetto della cavità, questo impedisce al disco stesso di muoversi e ne risulta una difficoltà ad aprire la bocca

Dolori miofasciali:
Sono i dolori muscolari dovuti allo stato tensivo generale, talvolta alimentano la problematica dell’ATM e/o ne sono alimentati a loro volta. Una diagnosi differenziale tra dolore miofasciale e dolore ATM è basilare perché la terapia vada a buon fine.

LE CAUSE DI QUESTA PATOLOGIA SONO MOLTEPLICI:

Dentali: Malocclusione, perdita di denti posteriori, guida incisiva ripida, protesi dentali “basse”
Traumi: colpo al mento (sportivo, aggressione, incidente stradale), colpo di frusta, trauma masticatorio, trauma da seduta odontoiatrica prolungata
Abitudini viziate:Cattiva postura durante il lavoro (computer, telefono, etc), succhiamento del pollice, masticazione a lungo di chewing gum, digrignamento dei denti, abitudini sportive o hobbistiche(nuotatori, suonatori di violino o flauto)
Stress:Problemi a casa, eventi sfavorevoli, problemi economici, difficoltà al lavoro, litigi e separazioni, depressione, ansia, frustrazione.

La terapia dell’incoordinazione condilo-discale e dei disordini muscolari deve mirare sia al recupero delle restrizioni biomeccaniche articolari e occlusali, sia alla riabilitazione neuromuscolare. Il raggiungimento di tale obiettivo porterà al ripristino morfo-funzionale dell’apparato stomatognatico e al benessere globale di tutte le componenti di compenso correlate a tali quadri patologici.

Hai bisogno di una consulenza? Fissa oggi stesso il tuo appuntamento presso lo studio della Dott.ssa Marina Iaquaniello. Chiama il numero 06.963.00.03, ti aspettiamo!

Share the joy
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Commenti

comments

Leave a Comment