Parodontite (o piorrea): cause, sintomi e cura

Parodontite (o piorrea): cause, sintomi e cura
0 13 marzo 2017

La parodontite, forse più conosciuta come piorrea, è una patologia infiammatoria prevalentemente batterica che colpisce i tessuti di supporto del dente: l’osso, il legamento parodontale, il cemento e la gengiva.

Il cavo orale è normalmente popolato da batteri la cui funzione è quella di regolarne il pH.  I batteri svolgono un ruolo importante anche durante l’iniziale processo di digestione ma una scarsa igiene orale tende a trasformare i saprofiti (batteri buoni) in batteri patogeni, (cattivi), che facilitano l’insorgere della piorrea. Questa, se non adeguatamente trattata, può portare alla perdita dei denti, anche se in perfette condizioni, a causa del progressivo riassorbimento dell’osso e del tessuto gengivale da cui sono sostenuti.

I batteri e le loro tossine provocano dapprima un’infiammazione delle gengive e successivamente la piorrea, scavando tasche parodontali sempre più profonde. Parallelamente a questo fenomeno i batteri penetrano nei tubuli dentinali demineralizzando l’osso di sostegno del dente.

Sfatiamo subito un falso mito: la piorrea non è contagiosa.

CAUSE PRINCIPALI

  • cattiva/assente igiene orale
  • placca batterica (accumulo giallastro costituito da batteri e tossine che si deposita sulla superficie dei denti e che se non rimossa si trasforma in tartaro)
  • malocclusioni sia congenite che acquisite
  • fumo (aumenta da 7 a 10 volte il rischio di perdere i denti per la parodontite e le terapie sono meno efficaci in caso di tabagismo)
  • predisposizione genetica
  • otturazioni e protesi mal realizzate

Il più delle volte la parodontite ha un decorso asintomatico, per cui la diagnosi deve essere effettuata mediante controllo radiologico associato ad un sondaggio parodontale (la verifica dello stato clinico osseo e gengivale del paziente). Tuttavia, può essere diagnosticata tempestivamente ed essere curata con successo.

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SINTOMI E CAMPANELLI D’ALLARME

L’infezione parte dalla gengiva e si trasmette alle strutture sottostanti determinando:

  • Dolore alle gengive
  • Rossore delle gengive
  • Sensibilità al caldo e al freddo
  • Gengive che sanguinano (anche quando si passa lo spazzolino o il filo interdentale)
  • Abbassamento delle gengive
  • Presenza di pus
  • Mobilità ed eventuale spostamento dei denti
  • Alitosi

È bene non sottovalutare nessuno di questi sintomi perché, se non curata correttamente, la piorrea si rivela una malattia degenerativa che porta alla caduta dei denti.

Gengivite e piorrea sono strettamente collegate tra loro, poiché sono due fasi differenti di uno stesso processo patologico. Di solito, infatti, la gengivite evolve nella piorrea.

La gengivite si presenta con un quadro infiammatorio che coinvolge la gengiva e non interessa le altre zone del parodonto. Quando ci si trova in questo primo stadio, la patologia è più facilmente reversibile perché, malgrado le gengive siano edematose, sanguinanti ed irritate, il dente è ancora ben saldo nell’osso alveolare e i tessuti sotto la gengiva sono ancora intatti.

Se la gengivite non viene adeguatamente trattata evolve in piorrea e l’infiammazione si trasmette anche alle altre strutture parodontali di sostegno del dente. Quando l’osso e il legamento parodontale, tessuti di sostegno del dente, sono ormai distrutti dal processo infiammatorio, la patologia diventa irreversibile perché non c’è più modo di risanare o recuperare i tessuti persi.

È indispensabile intervenire quando i danni sono ancora contenibili e reversibili, altrimenti la conseguenza certa è la perdita di uno o più denti.

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COME SI CURA LA PARODONTITE?

La terapia parodontale inizia obbligatoriamente con una o più sedute di pulizia-igiene professionale ambulatoriale. A queste seguono le sedute di scaling ossia la rimozione sotto gengivale di placca e tartaro (che determinano lo sviluppo della malattia parodontale). Nelle forme meno gravi di piorrea, questi trattamenti sono sufficienti a garantire la guarigione; negli stadi più avanzati invece, è necessario ricorrere a trattamenti chirurgici.

Gli interventi chirurgici possono essere resettivi (con rimodellamento osseo e plastica gengivale) o rigenerativi: in questo caso è possibile ottenere la rigenerazione dei tessuti parodontali (gengiva ed osso) grazie all’ausilio di biomateriali, osso autologo e/o membrane.

PREVENZIONE

È importante iniziare la prevenzione già in età scolare. A 6 anni spuntano i primi molari e avviene la permuta degli incisivi. È fondamentale insegnare ai bambini le tecniche base di igiene orale e un efficace controllo della placca. Va eseguita anche una visita di valutazione ortodontica, prevenzione delle mal occlusioni e/o dei difetti ossei.

Controllare con attenzione lo stato delle gengive, dopo l’eruzione dei denti definitivi. Se le gengive sono edematose, arrossate e sanguinanti, sottoporsi a visita specialistica da un parodontologo. Il sanguinamento delle gengive, indipendentemente dalla sua frequenza o entità, è un fortissimo indizio di una parodontite attiva.

Effettuare tempestivamente le sigillature di denti con solchi profondi e recettivi per la carie.

 

Se ritenete di soffrire di uno o più sintomi tra quelli elencati o volete effettuare una visita preventiva, contattate lo studio della Dott.ssa Marina Iaquaniello al numero 069630003. Ci trovate in viale Roma 7 a Velletri.

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Posted in Notizie Blog by Marina Iaquaniello | Tags: , ,

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