Cibi sbianca denti: esistono davvero?

0 9 Agosto 2017

Lo studio della Dott.ssa Marina Iaquaniello resterà chiuso da giovedì 10 a lunedì 28 agosto (escluso). Per informazioni o appuntamenti chiamare il numero 06.963.00.03 Buone vacanze!

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0 25 Luglio 2017

È estremamente importante occuparsi dell’igiene orale del neonato ancor prima che spunti il primo dentino (intorno ai 6 mesi).

Come fare? In realtà è molto semplice. Vi basterà pulire quotidianamente le arcate dentarie dei neonati con una garza inumidita (anche con acqua e bicarbonato) e continuare anche dopo l’eruzione dei primi dentini. Questo aiuterà il bambino ad abituarsi fin da subito ad avere la bocca pulita.

Alla nascita la bocca del neonato è sterile. Nei primi giorni di vita viene colonizzata dai batteri che vivono sulle mucose orali. Quando spuntano i primi dentini, compaiono anche i batteri responsabili della carie (Streptococco Mutans), che vivono a contatto con le superfici dentarie. Dopo il primo anno di vita è opportuna una prima visita dal dentista per intercettare eventuali rischi di salute orale ed essere informati su come esaminare la bocca dei lattanti e dei bambini per imparare a gestire il controllo della placca batterica attraverso un efficace spazzolamento con strumenti adeguati ai tessuti delicati del bambino.

Dopo l’eruzione dei primi dentini, pulire tutte le superfici dentarie del neonato secondo le indicazioni del dentista, dapprima

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0 21 Luglio 2017

Siete sicuri di sapere come si lavano i denti ?

La brillantezza e la pulizia dei denti dipende elusivamente da noi. Come e quante volte effettuare una corretta igiene orale? Nell’arco delle 24 ore bisognerebbe lavarsi i denti almeno 3 volte: la mattina dopo la colazione, dopo pranzo e dopo cena (quindi ogni 8 ore). In effetti sarebbe opportuno lavarli dopo ogni pasto o spuntino o a prescindere dall’assunzione di cibo.

Si può tranquillamente utilizzare un dentifricio al fluoro (poiché è in grado di prevenire le carie), la cui quantità nel prodotto dovrà essere conforme alle linee guida normative e ai limiti stabiliti dai comitati scientifici. In commercio se ne trovano davvero tanti, anche per gengive sensibili. In alternativa si possono usare dentifrici al triclosan o copolimero. La corretta pulizia del cavo orale riduce il rischio di sviluppare gengiviti e altre patologie degenerative che possono comportare anche la perdita dei denti.

COME SPAZZOLARE CORRETTAMENTE I DENTI?

 Per prima cosa bisogna posizionare la testina dello spazzolino contro i denti, inclinare l

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0 17 Luglio 2017

I denti del giudizio sono un particolare tipo di dentatura che nasce nell’arcata dentarie come “terzi molari” e fuoriescono dalle gengive normalmente nella fascia di età compresa tra i 18 e i 25 anni. In realtà la fascia d’età in cui possono spuntare i denti del giudizio è molto più ampia, ci sono casi in cui fuoriescono anche dopo i 40 anni. Proprio per questo vengono chiamati “denti del giudizio”, perché, non erompono in età “infantile” come tutti gli altri, ma spuntano quando si è già adulti, ovvero un’età considerata del giudizio.

I denti del giudizio sono un retaggio che ci portiamo dal passato. Il loro ruolo nell’evoluzione umana è stato importante perché davano ai nostri antenati la possibilità di consumare cibi duri e non cotti, quindi molto difficili da masticare.

Oggi l’alimentazione è molto diversa. L’evoluzione ha portato ad assumere cibi cotti e sempre più morbidi, di conseguenza, la nostra bocca si è rimpicciolita mentre il numero dei denti è rimasto uguale. Ecco perchè spesso non c’è uno spazio sufficiente affinché possano erompere correttamente in arcata.

I quattro denti del giudizio compaiono normalmente nelle

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0 6 Luglio 2017

Quando è direttamente suggerito dal dentista, l’uso dell’apparecchio ortodontico fisso è importantissimo poiché permette di allineare i denti garantendo al paziente un sorriso perfetto.

Purtroppo, nei primi tempi, si possono accusare dei dolori piuttosto pesanti e fastidiosi. L’apparecchio ortodontico fisso per molte persone si trasforma in un incubo. Infatti, dopo gli iniziali fastidi, che dovrebbero scomparire una volta che i tessuti, sia gengivali sia molli, si sono abituati all’apparecchio, in alcuni soggetti i fastidi possono proseguire, portando all’insorgenza di irritazioni e piccole vesciche.

Appena messo l’apparecchio fisso, potrete avere indolenzimento diffuso a tutti i denti per circa 3-5 giorni. Questo disagio è dovuto alla “risposta” del corpo alla pressione esercitata sui denti e può variare a seconda dell’età, dei livelli di stress e del sesso. Se il dolore è maggiore, potete prendere un analgesico, come fate comunemente per un mal di testa. Anche le labbra o le gengive possono diventare dolenti, di solito per i primi quindici giorni, fino a che non si abituano alla superficie degli attacchi .

In caso di

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0 5 Luglio 2017

Se avete sempre rimandato l’appuntamento dal dentista e ora, in età adulta, vi ritrovate a dover necessariamente affrontare problematiche ortodontiche, l’ortodonzia invisibile rappresenta la soluzione perfetta per trattare una serie di problemi ortodontici, compresi i denti storti, affollati o con spaziature.

Per ottenere il sorriso che hai sempre desiderato sarà impiegata un’innovativa mascherina invisibile, l‘alternativa trasparente agli apparecchi fissi tradizionali (quelli che rendo il sorriso metallico). Gli allineatori dentali trasparenti sono progettati secondo le indicazioni terapeutiche prescritte dall’odontoiatra, in modo da spostare gradualmente i denti verso la posizione desiderata. Il comfort e la rapidità nell’ottenimento dei risultati rappresentano i punti di forza di questo apparecchio invisibile che mantiene inalterata la trasparenza per tutta la durata del trattamento.

Indossare la mascherina è estremamente facile poiché è realizzata con materiali morbidi, lisci, elastici ed altamente estetici. È un apparecchio removibile realizzato in policarbonato trasparente, che ricopr

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0 16 Giugno 2017

Nelle ultime settimane abbiamo parlato del MORSO, ossia la relazione tra denti mascellari e denti mandibolari che va a determinare una precisa tipologia di occlusione. Abbiamo parlato del morso aperto, di quello profondo e quello incrociato. Vediamo ora che conseguenze possono avere queste malocclusioni sulla postura.

Malocclusioni e anomalie nell’articolazione temporo-mandibolare (ATM) comportano infatti una posizione della testa e della colonna cervicale sbagliata; ripristinando la corretta posizione della mandibola si osserva un rilassamento dei muscoli sterno-cleido-mastoideo e il recupero della corretta postura.

Una malocclusione, ovvero la non corretta chiusura delle arcate dentarie, può provocare numerosi problemi a carico di:

denti (maggiormente predisposti alla carie)

0 5 Giugno 2017

Torniamo ancora una volta a parlare di morsi e malocclusione. Oggi la nostra attenzione sarà rivolta al morso incrociato (detto anche crociato o inverso) che si presenta quando l’occlusione di uno o più elementi dentali si presenta invertita rispetto alla norma. Nello specifico i denti inferiori sono in posizione più “esterna” di quelli superiori che infatti non riescono a “scavalcarli”. La parte superiore, dunque, si trova all’interno di quella inferiore.

Il morso incrociato è una disfunzione masticatoria e il paziente (bambino o adulto che sia) che ne è afflitto ha una occlusione patologica anche se inizialmente asintomatica. Coinvolge sia la dentatura che la base ossea in cui la dentatura è inserita, creando una situazione di asimmetria dentale e scheletrica. Le conseguenze del morso crociato condizionano la funzione neuro-muscolare della masticazione, obbligando la mandibola e i muscoli a una postura masticatoria scorretta e asimmetrica.

Questa mal occlusione può interessare sia i denti laterali che quelli frontali.

MORSO INVERSO POSTERIORE (O LATERALE)

0 24 Maggio 2017

Riprendiamo il nostro approfondimento sui vari tipi di morso. Oggi cerchiamo di capirne di più sul morso profondo (detto anche morso coperto), ossia quella condizione in cui gli incisivi superiori coprono eccessivamente quelli inferiori e limitano parecchio i movimenti della mandibola. Normalmente gli incisivi superiori coprono gli inferiori di circa 2mm. Quando si arriva a 4 mm o più, siamo davanti a un morso profondo.

Si tratta di una situazione predisponente alle problematiche dell’articolazione temporo mandibolare che possono causare dolore, impedimenti nell’apertura o nella chiusura della bocca, o dolori alla schiena, cefalea muscolo tensiva, frequenti torcicollo ed altri disturbi.

La gravità di un morso profondo può essere tale che, invitando il paziente a occludere, si verifichi un contatto fra incisivi inferiori e mucosa palatina o tra incisivi superiori e gengiva, dove sarebbero tipicamente osservabili i segni delle lesioni provocate da questo continuo traumatismo.

Di solito deriva da anomalie scheletriche che coinvolgono:

  • una mandibola iposviluppata e tendente a ruotare in senso antiorario (in alto

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0 15 Maggio 2017

A partire da oggi per tre differenti appuntamenti, vi parlerò del morso, ovvero la relazione tra denti mascellari e denti mandibolari che può avere differenti caratteristiche e determinare  la tipologia di occlusione. Cominciamo col dire che  l’occlusione è corretta quando il rapporto tra l’arcata superiore e quella inferiore è perfettamente funzionale e quindi anche esteticamente gradevole.

Parliamo di MORSO APERTO quando, con le arcate dentarie in occlusione, sono presenti spazi dovuti al mancato contatto fra elementi dell’arcata superiore ed elementi dell’arcata inferiore. Solitamente si sviluppa nella parte anteriore della bocca, fra incisivi superiori e inferiori, ma in alcuni casi può interessare anche i settori posteriori o laterali delle arcate dentarie.

Si distinguono:

  • morso aperto scheletrico per crescita prevalente verticale del viso (soggetto dolicofacciale con faccia lunga e stretta) la quale si esprime in una iperdivergenza delle basi mascellari e mandibolari
  • morso aperto dentale per disfunzioni orali quali succhiamento, deglutizi

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