Domande

L’amalgama fa male?

L’amalgama è un materiale formato per il 50% è mercurio (Hg). Ha un colore metallico nel quale il mercurio è unito ad una lega composta da vari metalli (argento, rame, stagno).  Si ottiene, cos’, un composto facilmente modellabile il quale, però, indurisce completamente nel giro di poche ore. Le otturazione in amalgama sono molto resistenti e consentono una grande precisione marginale. Consentono, inoltre, una lunga durata del restauro. Queste otturazioni sono, però, antiestetiche con il loro colore metallico e hanno una alta tossicità a causa proprio della presenza del mercurio che causa tossicità cronica e alterazione del sistema immunitario.

E’ possibile, comunque,  la rimozione dell’amalgama che deve essere fatta con molta cura. Con l’utilizzo della diga di gomma e di potenti aspiratori si eviterà al paziente l’inalazione dei vapori. L’attesa di 4-6 settimane tra una rimozione e la successiva permetteranno all’organismo di non accusare effetti collaterali.


 Sono importanti le visite periodiche?

La lentezza dell’evoluzione di carie e gengiviti consente una facile diagnosi. Se si affronta il problema per tempo la cura risulterà più facile, indolore e con costi molto limitati sia economici che di stress. E’ consigliabile una visita ogni 5-6 mesi. Questo è, infatti, un lasso di tempo sufficiente per bloccare sul nascere un’eventuale carie in formazione, controllare lo stato di salute delle gengive, togliere il tartaro e le macchie sui denti che nel frattempo potrebbero essersi formati. E’ particolarmente importante la prevenzione nei bambini. L’importanza di denti da latte è molto spesso sottovalutata, ciò crea problemi alla dentazione definitiva.


Durante la gravidanza si può andare dal dentista?

Non ci sono particolari rischi, anche dovendo ricorrere all’anestesia. E’, invece, importante evitare assolutamente esami radiografici. Dovranno essere evitate le cure durante i primi tre mesi della gravidanza rimandandoli ai mesi successivi. E’ bene però intensificare l’igiene orale durante tutto il periodo della gravidanza in quanto l’aumento, in questo periodo, del progesterone facilita la proliferazione di batteri nel cavo orale ed indebolisce le difese immunitarie.


Cosa provoca la placca batterica?

Per placca s’intende una patina sottile di solito trasparente di materiale gelatinoso molto adesivo che rende i denti scivolosi al tatto. La placca batterica è determinata dall’accumulo della flora batterica del cavo orale. E’ composta da materiale acellulare derivante dal saccarosio alimentare (zuccheri), e da elementi proteici presenti nella saliva. Una corretta igiene orale elimina l’accumulo della flora batterica della bocca. Bisogna tener presente che nei suoi primi momenti di formazione la placca è facilmente asportabile. Va, pertanto operata un’azione di igiene orale continua e prolungata nel tempo. La mancata rimozione della placca favorisce la sua calcificazione. A questo punto si forma il tartaro per la rimozione del quale è necessario ricorrere al dentista per praticare la detartrasi (rimozione meccanica del tartaro).


Cosa sono gengivite e parodontite?

La gengivite è un’infiammazione delle gengive provocata dallo sviluppo dei batteri e delle tossine prodotte dal loro metabolismo e dalle sostanze tossiche immesse dai batteri stessi. Se non curata, gradualmente la gengivite si estende a tutti gli altri tessuti che circondano il dente: l’osso, il cemento radicolare, il legamento parodontale. Tale sviluppo è ciò che si definisce parodontite. La cronicizzazione della parodontite è causa di numerose conseguenze anche gravi. Si va dall’alitosi al gonfiore e sanguinamento delle gengive sia spontaneo che provocato al minimo trauma. Successivamente, i denti ormai privi della naturale base (per la perdita dell’osso di sostegno), cadono spontaneamente anche in assenza di carie.


Che cos’è la piorrea?

La piorrea è il termine usato comunemente per indicare la fase finale della gengivite cronica. Questa malattia si presenta con l’emissione di sostanze sierose, emorragiche e purulente le quali sono la causa della pesante alitosi che ne deriva. Una delle caratteristiche della piorrea è la totale o scarsa presenza di dolore.


Come si forma carie?

La carie per formarsi ha bisogno di tre fattori contemporaneamente: germi, cibo e materiale debole. Stranamente, se non ci sono tutti e tre la carie non si forma. Per prevenirla si può intervenire su tutti e tre i fronti: Germi: non si possono eliminare ma si riducono con un’adeguata igiene della bocca  Cibo: un’alimentazione quanto più possibile naturale, equilibrata e regolare, ricca di frutta e verdura rende i batteri meno aggressivi.Dente: la cura ed il controllo continui della dentatura e del cavo orale contribuiscono a prevenire la formazione di carie.


Qual’è lo spazzolino ideale?

E’ consigliabile uno spazzolino con setole sintetiche, facilmente lavabili, mediamente morbide e con punte arrotondate E’ anche necessario che la spazzola sia piuttosto piccola al fine di permettere il raggiungimento delle aree meno accessibili della bocca. Affinché non si formino batteri è bene asciugare accuratamente lo spazzolino dopo ogni uso.


Quali sono le funzioni del dentifricio?

Uno dei mezzi più efficaci nella protezione della carie è l’uso dei dentifrici fluorati. Questi dentifrici assicurano una buona rimozione della patina, protezione dello smalto con il fluoro, asportazione delle macchie e il rinfresco dell’alito.


Qual è il corretto uso del filo interdentale?

Per una corretta pulizia degli spazi interdentali è preferibile usare il filo dentario di seta e non cerato per evitare che i filamenti del filo si separino. Il filo dentario va usato afferrandolo per un’estremità con due dita. Il filo va avvolto all’ultima falange del medio e va indirizzato verso le zone meno accessibili. Il filo va manovrato con delicatezza per evitare che oltrepassando la zona di contatto tra due denti di scatto sbatta contro la sottostante papilla interdentale, traumatizzandola. 4 o 5 passaggi per ogni dente sono sufficienti a garantire la rimozione di tartaro e di residui della masticazione. Alla fine dell’operazione procedere al lavaggio con spazzolino e dentifricio.


Qual è l’importanza  dell’alimentazione?

La nostra attuale alimentazione prevede l’assunzione di cibi cotti, con grande presenza di zuccheri, di consistenza viscida o molle, mediamente privi di fibre.  Queste sono le condizioni migliori per la proliferazione di batteri. Lo zucchero, comunque è l’elemento maggiormente responsabile delle carie. Maggiore è la presenza dio zucchero e maggiore è il tempo di assunzione più possibilità si hanno di danneggiare la dentina. Indispensabile in tal senso è una corretta e costante igiene orale.