L’igiene orale nel neonato e nel bambino

0 25 luglio 2017

È estremamente importante occuparsi dell’igiene orale del neonato ancor prima che spunti il primo dentino (intorno ai 6 mesi). Come fare? In realtà è molto semplice. Vi basterà pulire quotidianamente le arcate dentarie dei neonati con una garza inumidita (anche con acqua e bicarbonato) e continuare anche dopo l’eruzione dei primi dentini. Questo aiuterà il bambino ad abituarsi fin da subito ad avere la bocca pulita.

Alla nascita la bocca del bambino è sterile. Nei primi giorni di vita viene colonizzata dai batteri che vivono sulle mucose orali. Quando spuntano i primi dentini, compaiono anche i batteri responsabili della carie (Streptococco Mutans), che vivono a contatto con le superfici dentarie. Dopo il primo anno di vita è opportuna una prima visita dal dentista per intercettare eventuali rischi di salute orale ed essere informati su come esaminare la bocca dei lattanti e dei bambini per imparare a gestire il controllo della placca batterica attraverso un efficace spazzolamento con strumenti adeguati ai tessuti delicati del bambino.

Dopo l’eruzione dei primi dentini, pulire tutte le superfici dentarie del bambino secondo le indicazioni del dentista, dapprima con un spazzolino piccolo e morbido e

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0 30 dicembre 2016

La creazione e il mantenimento della corretta occlusione tra i denti dipende da una funzione molto importante ma spesso sottovalutata: la deglutizione.

Ogni giorno la produzione di saliva è di 1500-1800 ml e l’atto del deglutire si ripete, oltre al momento dei pasti, per 1500–2000 volte, circa una volta al minuto mentre dormiamo e due volte al minuto mentre siamo svegli.

L’organo essenziale della deglutizione è la lingua, costituita quasi completamente da muscoli, lavora in continuazione quando parliamo, mastichiamo, deglutiamo e anche quando non facciamo apparentemente nulla ed è in posizione di riposo. Con il suo lavoro incessante esercita una vera e propria funzione di formazione delle strutture ossee del cranio e modella la metà inferiore del viso. Ad ogni deglutizione la lingua spinge contro le strutture della bocca una forza di 1-1,5 kg.

Il punto in cui la lingua spinge tutta questa forza – la papilla incisale, dietro gli incisivi superiori – è la chiave per il mantenimento della posizione corretta dei denti e quindi di un bel sorriso. Esercitando la sua grande forza in que

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0 2 dicembre 2016

Per preservare e rendere unico il sorriso di un bambino esistono due paroline magiche: Ortodonzia Intercettiva.

L’ortodonzia intercettiva si può definire una terapia precoce per la prevenzione e la correzione della malocclusione che permette di individuare, evitare o neutralizzare i meccanismi di aggravamento e le alterazioni dello sviluppo posturale.

Curando precocemente il bambino si evita una malocclusione stabilizzata più grave e più difficile da trattare nel tempo; se non viene fatta un’accurata prevenzione, andando avanti con l’età, potrebbe essere necessario un intervento chirurgico risolutivo alla fine del periodo di crescita. Vi ricordo, infatti, che le patologie ortodontiche sono evolutive, pertanto nel tempo assumono caratteristiche di complessità sempre maggiori.

Dunque, quando intervenire?

La dentizione decidua può essere curata già tra i 4 e i 6 anni, intervenendo su tutte le malposizioni dentarie che presentano alterato il combaciamento fra le arcate dentarie, cioè le inversioni sia del settore anteriore che laterale detti morso inverso anteriore o terza classe e mors

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