Il bite, quando si usa?

0 9 ottobre 2017

Oggi parliamo del bite, un apparecchio trasparente realizzato con resine acriliche o altri materiali termoformati. Al fine di ottenere risultati ottimali è importante che l’utilizzo e la sua realizzazione siano affidati agli odontoiatri. Un bite professionale andrà sempre preferito a uno preformato in vendita in farmacia; il costo è inferiore ma non si tratta di dispositivi terapeutici dal momento che ognuno di noi ha una conformazione dell’arcata dentaria diversa e quindi, come succede per ogni apparecchio ortodontico, anche questo deve essere personalizzato su misura delle nostre esigenze.

È una placca occlusale, cioè un dispositivo intraorale non invasivo ideato per la diagnosi ed il trattamento di numerose problematiche dentali e cranio-facciali. Il bite è principalmente impiegato per correggere il bruxismo, alleviare i disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare e modificare la cattiva occlusione dentale con conseguente sollievo dai dolori cervicali.­

Il termine deriva dall’inglese e significa “morso“, proprio perché si posiziona tra le due arcate dentarie e lo si morde per farlo aderire perfettamente.

PRINCIPALI FUNZIONI DEL BITE DENTALE:

  • non far

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0 17 dicembre 2016

Da anni lo studio dentistico della Dott.ssa Marina Iaquaniello, per offrire un servizio sempre più professionale e qualitativo, s’interfaccia con varie discipline per trovare la soluzione migliore ai problemi dei suoi pazienti. Da questa multidisciplinarietà è nata una vera e propria indagine nonché una stretta correlazione tra l’apparato stomatognatico e l’assetto posturale.

Anche gli studi condotti negli ultimi anni – in collaborazione con ortopedici, fisioterapisti, osteopati e chiropratici – hanno dimostrato che i disordini posturo occlusali possono essere curati attraverso iter diagnostici e schemi terapeutici differenti. Questo ha inevitabilmente portato all’evoluzione della disciplina odontoiatrica.

La deglutizione e altre funzioni dell’apparato stomatognatico devono essere in equilibrio con vista, udito, olfatto e ovviamente la postura, sia quando siamo in posizione eretta (postura di riferimento) sia quando siamo seduti con la schiena dritta. Si deve considerare l’apparato stomatognatico come un unico sistema in equilibrio fra almeno tre elementi sempre in relazione tra loro: ATM, apparato muscolare e apparato dentale. Una modificazione dell’equilibrio tra questi com

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