Denti cariati: come accorgersene e come curarli

0 31 ottobre 2017

Quando i batteri presenti nella bocca vengono a contatto con placca e tartaro trovano l’ambiente ideale per riprodursi dando origine alla carie dentale,  una delle patologie più diffuse in ambito odontoiatrico

Si tratta di un processo distruttivo a carico dei tessuti duri del dente. Generalmente molari, premolari e incisivi superiori sono i denti più interessati dal processo carioso, mentre le zone più colpite sono gli spazi interdentali, dove la rimozione del cibo risulta più difficile. Proprio per questo un’accurata igiene orale e l’uso quotidiano del filo interdentale saranno sempre gli alleati più preziosi.

COME CI SI ACCORGE CHE UN DENTE È CARIATO?

Nella sua fase iniziale la carie è asintomatica e si manifesta con il cambiamento di colore nello smalto che presenterà macchie più scure. L’indebolimento dello smalto è causato da

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0 11 settembre 2017

Quante volte vi siete chiesti “meglio lo spazzolino tradizionale o quello elettrico?” Ci sono diverse evidenze che rivelano che gli spazzolini elettrici di nuova generazione permettano di rimuovere il 97% della placca batterica in modo più agevole rispetto allo spazzolamento manuale, senza arrecare alcun danno alle gengive. Premettiamo però che tutto dipende da come si utilizzano entrambi gli spazzolini e che l’uso del filo interdentale rimane comunque indispensabile.

Nell’arco di 50 anni, il design e le caratteristiche tecniche dello spazzolino elettrico sono state notevolmente migliorate cosicché oggi disponiamo di apparecchiature evolute e sicure, che funzionano a pulsazioni o a oscillazioni laterali ripetute ad alte velocità. Caratteristiche che, insieme con le piccole dimensioni della testina che si adatta meglio a ogni dente, permette di rimuovere in modo davvero efficiente la placca e i residui di cibo, specie tra un dente e l’altro. Inoltre, dato che la maggior parte del “lavoro” la fa lo spazzolino stesso, le operazioni di pulizia dentale risultano molto più facili.

Lo spazzolino elettrico è molto ut

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0 25 luglio 2017

È estremamente importante occuparsi dell’igiene orale del neonato ancor prima che spunti il primo dentino (intorno ai 6 mesi). Come fare? In realtà è molto semplice. Vi basterà pulire quotidianamente le arcate dentarie dei neonati con una garza inumidita (anche con acqua e bicarbonato) e continuare anche dopo l’eruzione dei primi dentini. Questo aiuterà il bambino ad abituarsi fin da subito ad avere la bocca pulita.

Alla nascita la bocca del bambino è sterile. Nei primi giorni di vita viene colonizzata dai batteri che vivono sulle mucose orali. Quando spuntano i primi dentini, compaiono anche i batteri responsabili della carie (Streptococco Mutans), che vivono a contatto con le superfici dentarie. Dopo il primo anno di vita è opportuna una prima visita dal dentista per intercettare eventuali rischi di salute orale ed essere informati su come esaminare la bocca dei lattanti e dei bambini per imparare a gestire il controllo della placca batterica attraverso un efficace spazzolamento con strumenti adeguati ai tessuti delicati del bambino.

Dopo l’eruzione dei primi dentini, pulire tutte le superfici dentarie del bambino secondo le indicazioni del dentista, dapprima con un spazzolino piccolo e morbido e

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0 21 luglio 2017

La brillantezza e la pulizia dei denti dipende elusivamente da noi. Come e quante volte effettuare una corretta igiene orale? Nell’arco delle 24 ore bisognerebbe lavarsi i denti almeno 3 volte: la mattina dopo la colazione, dopo pranzo e dopo cena (quindi ogni 8 ore). In effetti sarebbe opportuno lavarli dopo ogni pasto o spuntino o a prescindere dall’assunzione di cibo.

Si può tranquillamente utilizzare un dentifricio al fluoro (poiché è in grado di prevenire le carie), la cui quantità nel prodotto dovrà essere conforme alle linee guida normative e ai limiti stabiliti dai comitati scientifici. In commercio se ne trovano davvero tanti, anche per gengive sensibili. In alternativa si possono usare dentifrici al triclosan o copolimero. La corretta pulizia del cavo orale riduce il rischio di sviluppare gengiviti e altre patologie degenerative che possono comportare anche la perdita dei denti.

COME SPAZZOLARE CORRETTAMENTE I DENTI?

 Per prima cosa bisogna posizionare la testina dello spazzolino contro i denti, inclinare le setole formando un angolo di circa 45° e compiere

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0 8 marzo 2017

A cosa bisogna essere disposti per avere un sorriso perfetto e luminoso? Per prima cosa bisogna praticare una corretta e minuziosa pulizia dei denti a casa. Occorre imparare, fin dalla tenera età, che lavarsi i denti non è un’attività da svolgere in tutta fretta anzi; è fondamentale dedicare del tempo al nostro sorriso, anche cinque minuti, ed è altrettanto importante che nella nostra routine quotidiana entrino a far parte gli strumenti adatti: spazzolino, dentifricio, filo interdentale e collutorio. Praticare una corretta igiene orale a casa ridurrà sicuramente il rischio di andare in contro a spiacevoli sorprese come la formazione eccessiva di tartaro, placca o di carie che a loro volta possono favorire la proliferazione di batteri e infezioni.

Per una pulizia più approfondita dell’intero cavo orale è necessario rivolgersi al proprio odontoiatra. La pulizia fai-da-te,infatti, può lasciare molti residui di cibo, sopratutto in quelle zone difficilmente raggiungibili con un normale spazzolino o il filo interdentale (ad esempio sotto la gengiva). Quando questi residui rimangono per un lungo periodo incastrati tra le fessure dei denti,

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