Apparecchio ortodontico fisso: cosa causa il dolore e come intervenire

0 6 luglio 2017

Quando è direttamente suggerito dal dentista, l’uso dell’apparecchio ortodontico fisso è importantissimo poiché permette di allineare i denti garantendo al paziente un sorriso perfetto. Purtroppo, nei primi tempi, si possono accusare dei dolori piuttosto pesanti e fastidiosi. L’apparecchio ortodontico fisso per molte persone si trasforma in un incubo. Infatti, dopo gli iniziali fastidi, che dovrebbero scomparire una volta che i tessuti, sia gengivali sia molli, si sono abituati all’apparecchio, in alcuni soggetti i fastidi possono proseguire, portando all’insorgenza di irritazioni e piccole vesciche.

Appena messo l’apparecchio fisso, potrete avere indolenzimento diffuso a tutti i denti per circa 3-5 giorni. Questo disagio è dovuto alla “risposta” del corpo alla pressione esercitata sui denti e può variare a seconda dell’età, dei livelli di stress e del sesso. Se il dolore è maggiore, potete prendere un analgesico, come fate comunemente per un mal di testa. Anche le labbra o le gengive possono diventare dolenti, di solito per i primi quindici giorni, fino a che non si abituano alla superficie degli attacchi .

In caso di dolore, sanguinamento, infiammazione ai

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0 1 marzo 2017

Il termine bruxismo deriva dal greco βρύκω che letteralmente significa “digrignare i denti” e ha maggiore probabilità di presentarsi qualora sia presente una malocclusione dentale. Stiamo parlando dell’abitudine di stringere, serrare o digrignare i denti durante il sonno, anche inconsapevolmente, e soprattutto nei periodi di maggiore stress o tensione. In alcuni casi il bruxismo può manifestarsi anche durante il giorno rendendo il trattamento un po’più difficile.

È un’attività parafunzionale perché non rientra nella “funzione” propria della bocca, come altre abitudini che fanno parte della vita di tutti i giorni (ad esempio masticare gomme, mangiarsi le unghie, morsicarsi le labbra, morsicare penne o matite). Crea un notevole affaticamento della muscolatura masticatoria non concedendole tempo per rilassarsi dal momento che i muscoli vengono attivati continuamente, soprattutto durante la notte, quando dovrebbero riposare, e come qualsiasi altro muscolo del corpo, si affaticano e diventano dolenti. Questo affaticamento si può estendere anche ai muscoli del collo e delle spalle, dando origine a forme di mal di testa soprattutto al risveglio.

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0 6 febbraio 2017

Nel mese di dicembre ci siamo avventurati nel mondo dell’ortodonzia intercettiva preventiva, per aiutarvi a capire come intervenire già dai 4 ai 6 anni per correggere la malocculsione e altre alterazioni dello sviluppo posturale. Oggi invece cerchiamo di capire come intervenire quando il problema è stato a lungo trascurato e i danni si sono inevitabilmente manifestati.

Partiamo subito da un presupposto. È assolutamente sbagliato credere che durante l’adolescenza i denti “si sistemino da soli”. Al contrario! La situazione non si risolverà da sola ma tenderà a peggiorare. Ad esempio, una volta spuntati i molari permanenti, lo spazio a disposizione nella zona dei denti anteriori si ridurrà creando affollamenti variabili per entità indipendentemente dalla presenza di una malocclusione.

Il disallineamento dei denti infatti, se non trattato preventivamente, può comportare alterazioni dell’estetica del viso/sorriso e disturbi a carico del sistema occlusale; così come anche in caso di malocclusioni di entità ridotta è sempre presente un’alterata funzione occlusale. Ci si ritrova così a provare imbarazzo nei rapporti interpersonali, laddove il sorriso viene offuscato da un allineamento non propri

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0 6 dicembre 2016

Lo studio dentistico della Dott.ssa Marina Iaquaniello si avvale della preziosa collaborazione del laboratorio odontotecnico Ortofubicon per l’utilizzo delle apparecchiature utilizzate nella riabilitazione neuro occlusale e protesica. Il laboratorio del Dott. Agelo Confaloni, infatti, vanta un’esperienza ventennale nella costruzione di Apparecchiature Planas, caratteristiche per la loro dinamicità che non si esprime soltanto sul piano sagittale postero anteriore o antero posteriore, come i comuni attivatori, ma anche sul piano frontale avvicinandosi molto alle caratteristiche fisiologiche di un ciclo masticatorio.

 RIABILITAZIONE NEURO OCCLUSALE

La classificazione delle apparecchiature utilizzate prevede la divisione in due famiglie:

Le Bioelastiche comprendono tutte quelle apparecchiature la cui struttura portante è costituita da fili in acciaio di diverse dimensioni uniti da corpi in resina. Questa struttura le rende maggiormente sensibili ai movimenti dinamici mandibolari che per arco riflesso si trasferiscono per mezzo dell’ apparecchiatura ai denti, alle basi ossee e alla muscolatura. Lo stimolo è di tipo elastico lieve e continu

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